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Pasquale Potestio

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NOTE CRITICHE E RECENSIONI

"Sinfonie di luci e di colore stagioni precoci dell"anima, i radiosi dipinti di Pasquale Potestio assurgono ad evento, laddove l’integra valenza dell'assunto lambisce la pura emozione intimista intrisa di metafisico silenzio"

Pasquale Potestio, pittore figurativo concettuale, dipinge da sempre, forse per innata vocazione interiore, forse per rievocare l'eco di un sogno metafisico che conserva radici remote.

La sua resta, comunque, un'espressione artistica autonoma e di vasto retaggio formale che abbraccia, con risultati di rilievo, le varie dottrine della grafica, della scultura e della pittura.

Nel capitolo grafico, che riveste un ruolo fondamentale, vanno annoverati i significativi ed originali appunti di viaggio che l'artista ha eseguito all'aria aperta innanzi al tema prescelto come indagine esplorativa.

Alludiamo alle matite, alle chine, agli acquerelli e alle tecniche miste, attraverso le quali vibrazioni, Pasquale Potestio ha raccolto gli aspetti realistici del dettato con l'ausilio dell'innato genio interpretativo ampliato attraverso gli studi professionali di architettura.

 Già da questi elaborati, si evince quel marcato espressionismo mítteleuropeo che consente la realizzazione di svettanti panoramiche sciabolate istantaneamente, laddove I'atmosfera rarefatta dell'immagine rivela tutta quanta una spiccata fantasia creativa.

Per quanto riguarda la scultura, dobbiamo riferirci ad una abilità discreta già palesata in età giovanile, allorquando la manipolazione materica e la magia del tutto tondo, hanno tratto dalle terre cotte e dalla creta, sorprendenti figurazioni riferite al sacro ed al profano, con significative forme dedicate a San Francesco, a San Sebastiano e a Leonardo.

Infine, riferendoci ai dipinti ad olio, annoteremo la medesima polivalenza estetica dove si avvicendano le gloriose ed immortali epopee delle nostra antica cultura mediterranea che dal classicismo ellenico derivano all'età del massimo splendore della Roma imperiale sino a raggiungere il millennio contemporaneo in un coacervo di virtù impressioniste, espressioniste, iperboli metafisiche come pure taluni significativi richiami macchiaioli.

In ogni opera balena, comunque, una vicenda, una storia, un diverso destino sospeso fra le pieghe di passato, presente e futuro, in un vortice coloristico in continuo fermento.

 L'artista, per propria scelta consapevole, dipinge "alla prima" senza, cioè, seguire una traccia preparatoria iniziale perché, dalle sue mani, è il medesimo colore che costruisce l'opera, a piccoli passi, dal sussurro primario al grido finale di vittoria, con vigorose pennellate capaci di colpire il momento magico ed irripetibile dell'invenzione.

Dotato di finissima educazione culturale, con competenza certa delle leggi architettoniche, Pasquale Potestio opera, dunque, nella più assoluta libertà gestuale, fugando i falsi clamori delle mode che caratterizzano un quotidiano falcidiato da dubbi ed incertezze.

Citeremmo inizialmente la serie dei significativi autoritratti, laddove il personaggio effigiato indossa le vesti dell'antico guerriero, dei viaggiatore assetato di nuova conoscenza e dell'altero filosofo alla continua ricerca di se stesso e della medesima significazione esistenziale della vita: quindi attore ed autore a diretto confronto.

Mentre, nei ritratti dedicati ai figli Raffaello e Luca, due autentici capolavori di rara bellezza, emerge tutto quanto il fascino della gioventù angelicata, capace di oltrepassare le barriere del tempo per condurci, quasi per mano, a rivisitare il pianeta onirico della più serena ovazione al Creato, donde l'esaltazione dei valori ideali che ognuno di noi conserva nel cuore come sublime poesia.

Infine dovremmo citare le opere paesaggistiche, fra le quali i significativi ed eloquenti dipinti dedicati alla capitale, fra la forza immortale delle antiche mura, il foro, il lieve canto del Tevere con i magici ponti affacciati su romantiche atmosfere accarezzate dal ponentino, ed ancora le caratteristiche vedute della valle di Rieti, la sacralità di Greccio, le irruenti marine e le spiagge della Sardegna: un corollario di immagini vive ed attuali che riportano alla luce i colori dell'anima, perché quei riverberi azzurri, quei suadenti verdi smeraldo, quei teneri violetti, e quelle mitiche terre di Siena, diventano presenze autorevoli, deputate a rendere giustizia alla nostra migliore tradizione.

Ed in tutto questo universo fantasmagorico di emozioni, resta l'immagine di un artista come Pasquale Potestio, un uomo del nuovo millennio ancora capace di commuoversi innanzi ad un'alba o ad un tramonto.

dott. Aldo Albani - poeta, scrittore e critico d'Arte

 


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